“Angels Unawares”, realizzata in bronzo a grandezza naturale, raffigura un gruppo di migranti e rifugiati di diversa origine culturale ed etnica, e di diversi periodi storici. Sono raffigurati insieme, spalla a spalla, rannicchiati su una zattera. In questa diversa moltitudine di persone, emergono dal loro interno delle ali d’angelo per suggerire la presenza del sacro. L’ispirazione alla base dell’opera è tratta da un brano della Bibbia:

“Non dimenticate l’ospitalità; alcuni, praticandola, hanno accolto degli angeli senza saperlo”

Ebrei 13:2

L’opera scultorea trasmette il messaggio che esiste una componente sacra nello straniero, in termini di rifugiati e migranti. Secondo il suo creatore, lo scultore Timothy Schmalz, parte del merito dell’idea è dovuto a P. Michael Czerny, Sotto-Segretario della Sezione Migranti e Rifugiati del Dicastero Vaticano per la Promozione dello Sviluppo Umano Integrale. Schmalz ha affermato che, parlando con il sacerdote a Roma nel 2017, “mi ha suggerito di cominciare a pensare alla realizzazione di una scultura che riguardasse specificamente i rifugiati,” ha detto Schmalz.

Timothy Schmalz

Circa Timothy Schmalz


Da oltre 25 anni, Timothy Schmalz scolpisce opere in bronzo su vasta scala, molte delle quali sono ora installate nel mondo, in chiese storiche di Roma e in Vaticano. Questo artista figurativo canadese descrive le sue opere più importanti come traduzioni visive della Bibbia. Come per i suoi precedenti lavori, il più famoso dei quali è “Homeless Jesus” (Gesù senza casa) presente a Cafarnao, Israele, e a Johannesburg, la scultura riguardante i rifugiati “Angels Unawares” si basa su un brano della Bibbia. Timothy persegue la creazione di opere d’arte con carattere epico che si connettono con gli spettatori attraverso il disegno e dei dettagli che non solo colpiscono a livello emotivo, ma che permettono altresì a tutti di sentirsi in qualche modo “parte” dell’opera.

Per citare le sue parole: «Descrivo le mie sculture come preghiere visive. Quando creo una scultura tridimensionale in bronzo, sono assolutamente consapevole che durerà più a lungo di me. Mi rendo conto di essere tra due cose che trascendono la mia esistenza: il cristianesimo e il bronzo. È tra di loro che ho sviluppato un sottile apprezzamento per quel che San Francesco intendeva per “strumento.”»

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La scultura “Angels Unawares” ha potuto essere realizzata grazie al generoso contributo di Rudolph Peter Bratty e di sua moglie Carolina. Il sostegno che la famiglia ha voluto dare alla scultura è una testimonianza della loro visione, del loro impegno e dello spirito di speranza che incarna tutti i nuovi inizi.