“Angels Unawares” è una scultura bronzea realizzata a grandezza naturale, raffigurante un gruppo di migranti e rifugiati di diversa origine culturale ed etnica e di differenti periodi storici. Sono rappresentati in piedi, spalla a spalla, accalcati su una zattera. Da questa moltitudine così eterogenea di persone, spuntano, al centro dell’opera, delle ali di angelo, a indicare la presenza del sacro tra i migranti. L’ispirazione alla base dell’opera è tratta da un brano della Bibbia:

“Non dimenticate l’ospitalità; alcuni, praticandola, hanno accolto degli angeli senza saperlo”

Ebrei 13:2

L’opera scultorea interpreta l’idea secondo cui è possibile scorgere la sacralità tra i rifugiati e i migranti che arrivano, da stranieri, in mezzo a noi. Secondo il suo creatore, lo scultore Timothy Schmalz, il seme di quest’opera d’arte è stato piantato da P. Michael Czerny, Sottosegretario della Sezione Migranti e Rifugiati del Dicastero del Vaticano per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale. Schmalz ha affermato che il sacerdote (ora Cardinale), incontrato a Roma nel 2017, “mi ha suggerito di cominciare a pensare alla realizzazione di una scultura che avesse come tema i migranti e i rifugiati. L’obiettivo non era solo quello di denunciare la crisi che stiamo vivendo oggi, ma di raffigurare questo elemento così importante che ha segnato tutta la storia dell’umanità”.

Timothy Schmalz

Circa Timothy Schmalz


Da oltre 25 anni, Timothy Schmalz crea opere bronzee monumentali: le sue creazioni sono esposte in tutto il mondo, in chiese storiche di Roma e in Vaticano. Questo artista figurativo canadese descrive le sue opere più importanti quali traduzioni visive della Bibbia. Timothy crea opere d’arte a carattere monumentale, che coinvolgono gli spettatori attraverso il design e i dettagli, i quali non solo colpiscono a livello emotivo, ma permettono al pubblico di sentirsi, in qualche modo, “parte” dell’opera. Questo vale tanto per “Angels Unawares”, quanto per la sua precedente e famosa opera, “Homeless Jesus”. Alla fine del 2020, oltre 90 copie di questa opera avvincente e letteralmente avvicinabile sono state installate in ogni parte del mondo.

L’artista descrive le sue sculture “come preghiere visive. Quando creo una scultura bronzea tridimensionale, sono perfettamente consapevole del fatto che vivrà più a lungo di me. Mi rendo conto di pormi a metà tra due elementi che sono molto più durevoli della mia esistenza stessa: il cristianesimo e il bronzo. È da loro che ho sviluppato un sottile apprezzamento per ciò che San Francesco chiama “strumento”.

Patrocinio

La scultura “Angels Unawares” ha potuto essere realizzata grazie al contributo finanziario di Rudolph Peter Bratty e di sua moglie, Carolina. Il sostegno che la famiglia ha voluto dare alla scultura è una testimonianza della sua visione, del suo impegno e dello spirito di speranza che anima tutti i nuovi inizi.